Jim Collins afferma che ci sono cinque livelli di leadership strutturati in modo gerarchico.
Livello 5 – leader di livello 5: Costruisce meriti durevoli attraverso una combinazione singolare di umiltà personale e volontà basate sulla professionalità.
Livello 4 – leader efficace: Catalizza il compromesso con una visione chiara e forte, stimola gli standard più elevati di rendimento.
Livello 3 – manager competente: Organizza le persone e le risorse verso l’efficienza prestabilita.
Livello 2 – collaboratore della squadra: Contribuisce con le sue capacità personali in modo da realizzare gli obiettivi del gruppo.
Livello 1 – individuo con alta capacità: Contribuisce produttivamente con il talento, la conoscenza e il buon funzionamento tecnico.Collins riassume che il leader di livello cinque è rappresentato dall’unione di umiltà e volontà. Per Antonio Meneghetti (cfr. in particolare “La psicologia del leader”), “leader” è il capo riconosciuto, un conduttore, il rappresentante di un gruppo, di un contesto o ambiente, sia economico, che politico, sociale, ideologico. Il leader indica il dirigente, la persona vettore, quella che controlla le operazioni. Lui è “il centro operativo di più relazioni e funzioni. (…) È un gerarca di funzioni: le costruisce, controlla, sviluppa e dirige sempre con riferimento ad uno scopo definito. (…) Il leader sa far funzionare, sa costruire l’armonia dei rapporti tra tutti. (…) Un vero capo deve essere un businessman del suo gruppo, cioè un produttore di progresso, di utili, di profitti, oltre che per se stesso, per tutti”