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L'Ontopsicologia, fondata dal Professor Antonio Meneghetti, nacque come applicazione alla casistica clinica dell’intera comprensione psicoterapica.
Il metodo ha sempre intercettato e reintegrato l’organismico e la congruità mentale. 

In seguito, coi risultati previsti, fu applicata alla pedagogia, alla creatività, alla didattica, all’arte, alla critica.
L’assioma costante che risultava era questo: non c’è scienza o attitudine esatta, se prima non c’è la sanità esatta del ricercatore.
Allora, l’obiettivo reale dell’Ontopsicologia era fornire il pressuposto esistenziale per l’esattezza di giudizio dalla scienza all’interno del mondo della vita.
Quindi viene proposta a quelli che vogliono e possono mediarsi nell’ordine delle cose, per poi decidere con potere nelle cause.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 10 Maggio 2009 20:43 )

 
La visione ontopsicologica è sull'uomo protagonista responsabile, basato su una virtualità capace di attuazione personale nell'essere.

“Sull’uomo protagonista responsabile”: per problema, situazione, tensione, etc., l’uomo è il protagonista responsabile (Vd. Protagora: “L’uomo misura di tutte le cose”). “Basato su una virtualità”:  “virtualità” indica un potenziale che è già in prospettiva. “Capace di attuazione personale”: questa virtualità ha la capacità in senso fisico, quantico, ontico, di attuarsi persona. “Nell’essere”: attuando in modo responsabile e continuo la virtualità insita in ciò che è, l’uomo ritorna al punto da cui è partito, l’essere.

 

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 15 Maggio 2009 12:36 )

 

Ontopsicologia -  όντος genitivo participio presente verbo ειμί (essere), λόγος (studio), ψυχή (anima) - significa studio dei comportamenti psichici in prima attualità, inclusa la comprensione dell'essere.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 15 Maggio 2009 12:33 )